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Percorso naturalistico nel territorio di Ronzo Chienis
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Ronzo Chienis offre un territorio ricco di note paesaggistiche e tradizioni, tra la Val Lagarina e la Val di Gresta.

Lungo i sentieri che partono da Ronzo Chienis, alcuni pannelli su interessanti aspetti naturalistici accompagnano i visitatori alla scoperta dell'area.

--> Pannelli nel comune di Ronzo Chienis

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Il territorio di Ronzo-Chienis, centro principale della Val di Gresta nota, con le sue produzioni eco-compatibili, come ‘orto biologico' del Trentino, presenta caratteristiche affascinanti. Dal punto di vista storico l'area vede nel Mesolitico (X-VII millennio a.C.) la più antica frequentazione umana, attestata dal ritrovamento di alcuni strumenti litici a Santa Barbara. A inizio Ottocento fu rinvenuto un numero imprecisato di sepolture di epoca romana provviste di corredo, e altre inumazioni di età imprecisabile furono messe in luce a partire dal 1930. Dal tredicesimo secolo sono attestate le ville di Ronzo e Chienis, appartenenti all'antichissima pieve di Gardumo, e proprio nel Medioevo la zona diventa importante snodo di traffico tra il bacino del Garda e la via fluviale dell'Adige. Ne sono testimonianza numerose fortificazioni, come i resti di Castel Gresta, tenuto dai Castelbarco che esercitarono la giurisdizione sulla valle fino alla caduta del feudalesimo.

La cinquecentesca chiesa principale, dedicata a San Michele Arcangelo, patrono di Ronzo-Chienis, è edificata su basi più antiche, e rappresenta l'asse di collegamento dei due paesi che nel passato erano urbanisticamente distinti. La parte più antica dei centri accoppiati, sia pur con rimaneggiamenti moderni, presenta interessanti esempi di architettura rurale di tipo prealpino Il fitto reticolo di sentieri che si snoda dall'abitato che si trova a circa 950 m di altitudine, favorisce passeggiate in un territorio particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico, con un clima mitigato dalla vicinanza del lago di Garda, gli ampi altopiani e la cornice fornita dai monti che la sovrastano, lo Stivo, il Creino e il Biaena.

La grande variabilità ambientale del territorio del Comune di Ronzo Chienis permette la presenza di una fauna quanto mai diversificata, e la flora è ricca di almeno 800 specie, circa un terzo dell'intero Trentino. Il dislivello (da 830 m ai 2058 m), il diversificato uso del suolo, la variabilità dell'esposizione, ne spiegano la ricchezza. Sono 27 le specie minacciate a livello provinciale. Tra gli ambienti di maggior pregio vanno ricordati gli arativi, le praterie magre, gli ambienti rupestri aridi e alcune piccole zone umide. Sul territorio di Ronzo-Chienis si trovano due piccole aree a inversione termica, in cui correnti di aria fredda causano la presenza di specie di alta montagna. Queste zone sono interessanti anche dal punto di vista geologico: gli anfratti dove si realizza il particolare fenomeno di circolazione forzata dell'aria sono stati tradizionalmente utilizzati come ‘giazère', una sorta di frigorifero naturale, e inoltre il territorio si distingue per la possibilità di osservare rocce di diversa origine, con resti di camini vulcanici attivi circa 45 milioni di anni fa e rocce sedimentarie eoceniche fossilifere, testimonianza della presenza di un antico mare.

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Ronzo Chienis
Ronzo Chienis