Destra Adige Lagarina

Zanzara tigre: infestazione sempre più estesa, ma i trattamenti si dimostrano efficaci

20.08.2013
tiger mosquito

Anche in questo periodo di massima intensità, la presenza della specie Aedes Albopictus sul territorio lagarino si dimostra quantomeno contenibile tramite la sistematicità di interventi antilarvali attivati dal servizio pubblico. Ma i ricercatori impegnati nel monitoraggio nell'ambio del progetto 'Sette Comuni uniti contro la zanzara tigre' ricordano: è essenziale che all’azione dell’ente pubblico si unisca quella della cittadinanza, tramite buone pratiche nelle aree private.

 

Martedì 20 agosto il gruppo di lavoro della Fondazione Museo Civico di Rovereto ha condotto il quattordicesimo controllo settimanale della stagione sulle oltre 200 ovitrappole posizionate in modo omogeneo – con occhio di riguardo per i siti sensibili quali parchi, giardini, cimiteri, centri sportivi – nei Comuni di Ala, Avio, Besenello, Isera, Mori, Rovereto e Villa Lagarina. Obiettivo dei rilevamenti, monitorare diffusione e intensità della presenza della zanzara tigre (Aedes albopictus) sul territorio, a proseguimento e ampliamento del progetto iniziato nel 2001 dal Museo Civico e dal Comune di Rovereto.

Come atteso sulla base delle curve di andamento stagionale dell’infestazione costruite in questi anni, e come la lettura delle astine conferma inequivocabilmente, siamo ormai nel periodo di massima infestazione, corrispondente per l’appunto a fine luglio - primi di settembre. Le condizioni climatiche del periodo, assieme ai fenomeni meteorici di questi giorni, favoriscono sia l’estensione dell’infestazione da zanzara tigre sia la sua intensità. E in effetti, in tutti i Comuni monitorati si sono registrate positività.

L’infestazione è rilevabile dunque  su un’area sempre più estesa, anche se con intensità, per quanto riguarda in specifico Rovereto, per il momento contenute, grazie anche alla sistematicità dei trattamenti antilarvali curati dal Servizio Verde e tutela ambientale del Comune in sinergia con il Servizio provinciale di Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale.

A Rovereto il 62% delle ovitrappole  è risultato positivo almeno una volta da maggio ad oggi: ciò significa che la presenza è accertata in buona parte del territorio comunale, da S. Ilario a Marco, compresi Noriglio, la zona verde tra Borgo Sacco, Lizzana e la Zona industriale, con dei massimi di intensità in alcune zone di Lizzana, della Località Ai Fiori, di Borgo Sacco, del centro di Rovereto e di Noriglio.
Ma la percentuale di ovitrappole positive almeno una volta dall’inizio dei rilevamenti stagionali ad oggi sale al 74 % se si considera l'intero territorio monitorato; ed alcuni tra i sette Comuni aderenti al progetto risultano poco al di sotto del 100% di ovitrappole positive almeno una volta.
 
E’importante quindi essere costanti con gli interventi ed evitare che i cantieri edili divengano temibili aree-focolaio. Devono essere ricompresi nei trattamenti antilarvali tutti i tombini pubblici, anche di piazzali e cortili di scuole, centri sportivi, chiese, oratori. E la massima attenzione (eliminazione focolai e salvaguardia ovitrappole) va richiesta anche ai giardinieri comunali che curano verde pubblico, centri sportivi all'aperto e aree cimiteriali, spazi verdi dove - se necessario - andranno effettuati i necessari trattamenti adulticidi.
 
Ma al tempo stesso, è ora quanto mai importante che all’azione dell’ente pubblico si unisca anche quella della cittadinanza, con buone pratiche sia nelle aree private (in casa e negli spazi verdi, negli orti, negli oratori) sia nella fruizione delle aree pubbliche, in primis non abbandonando rifiuti e non danneggiando le stazioni del monitoraggio (ovitrappole costituite da vasetti neri in plastica contenenti un’astina di legno immersa parzialmente in acqua).
 

di Fabiana Zandonai, Federica Bertola e Uberto Ferrarese

 

Di seguito, i grafici che meglio illustrano l’evoluzione del fenomeno
 
 
 
 





Nelle immagini: campioni di uova e larve di Aedes albopictus raccolti dai ricercatori per testare in laboratorio l'efficacia dei trattamenti effettuati.


Per approfondire: 
Per tutti i dettagli riguardanti il progetto Sette Comuni uniti nella lotta alla zanzara tigre si rimanda  alle pagine dedicate nel sito web della Fondazione Museo Civico di Rovereto:
 http://www.museocivico.rovereto.tn.it/zanzara_tigre.
Per segnalazioni, scrivere all’indirizzo e-mail: zanzara@museocivico.rovereto.tn.it.

Le stesse pagine web permettono peraltro di accedere al sistema Web Gis legato al progetto di monitoraggio sovracomunale di Aedes albopictus
. Attraverso la piattaforma Google Earth, è possibile così  visualizzare con immediatezza in mappa la distribuzione delle ovitrappole sul territorio dei Comuni coinvolti e lo stato di percentuale di positività (vale a dire numero di controlli positivi su numero totale di controlli effettuati) per ciascuna trappola, aggiornato all'ultimo controllo. Giocando con la barra del tempo di Google Earth si potrà anche mettere a fuoco il nucleo di ovitrappole storiche usate per il Comune di Rovereto e presenti da prima del 2001.